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3 CONSIGLI PER PASSARE DALLE ARTI MARZIALI FILIPPINE AL REAL CONTACT STICK FIGHTING

3 CONSIGLI PER PASSARE DALLE ARTI MARZIALI FILIPPINE
AL REAL CONTACT STICK FIGHTING

Le arti marziali filippine, sono un ottimo strumento per apprendere le biomeccaniche funzionali al combattimento con armi da impatto e/o da taglio, ma anche a mani nude.

Qualora il tuo obiettivo fosse quello di praticare il Real Contact Stick Fighting (RCSF), sappi che andrebbero fatti diversi “aggiustamenti” al tuo modo di brandire un’arma da impatto o da taglio. In questa occasione, ti fornisco 3 consigli che sono stati utili quando ho mosso i primi passi nel RCSF:

  1. LAVORA SULLA PREPARAZIONE ATLETICA: ricorda che dovrai combattere con una maschera da scherma, un paradenti, un bastone. Dovrai saper reggere il footwork e lo spostamento del tuo corpo nello spazio, gestire la paura (una cosa normalissima) e cercare di attaccare/difendere. Se non hai una buona preparazione fisica, ti affaticherai presto: ciò significa debito d’ossigeno, ridotta capacità di ragionare e, probabilmente, panico.
  2. CONSIDERA SEMPRE LA NATURA DELL’ARMA: nel RCSF non potrai usare al massimo della sua potenzialità un’arma da impatto, come fosse un’arma da taglio e viceversa. Probabilmente, allenare un witik con un’arma da taglio ha senso, con il bastone invece, potrebbe non essere abbastanza efficace quanto un angolo orizzontale.
  3. FAI UNO SPARRING INTELLIGENTE: lo sparring è indispensabile per imparare a combattere. Lo sparring non dovrebbe essere una carneficina ma, al tempo stesso, neanche una passeggiata di salute. Ti consiglio di vedere questa fase dell’ allenamento, come un indispensabile investimento sul tuo miglioramento. Devi e puoi esercitare/subire pressione ma con ciò non scordarti che l’obiettivo è scoprire le tue aree di miglioramento, attraverso dei piccoli e/o grandi errori che farai inevitabilmente. Scegli uno o più compagni d’allenamento disposti a fare uno sparring su diverse intensità e con più obiettivi (ad esempio: puoi lavorare sul colpo d’occhio, sulla difesa, sul come gestire un compagno d’allenamento particolarmente aggressivo, come difendere le gambe…).

Spero che questi consigli, come punto di partenza, ti possano essere utili nella fase di transizione dal tradizionale al combattimento.

2019-09-03T11:07:03+00:00